Voucher tracciabili: una soluzione contro il lavoro in nero?

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Leggiamo dal Sole 24 Ore:

…“Per i voucher scatta la tracciabilità: il committente (imprenditore o professionista) dovrà comunicare entro 60 minuti dall’utilizzo – con sms o posta elettronica – all’Ispettorato nazionale del lavoro dati anagrafici, codice fiscale, luogo e data della prestazione. In caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Modifiche anche sul fronte ammortizzatori, con la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà difensivi (per la gestione di esuberi) in espansivi per favorire l’incremento degli organici e l’inserimento di nuove competenze”…

Una pregevole innovazione rispetto all’attuale situazione in cui il datore di lavoro deve comunicare l’inizio della prestazione lavorativa entro i 30 giorni successivi!!!

Questa regola ha finora permesso ai datori di lavoro di “regolarizzare” solo una piccola parte delle ore lavorate annullando per se, i rischi di sanzioni amministrative e penali.

-Ti pago solo 1 voucher ma lavori tutta la giornata (il resto, spesso poco lo regoliamo in nero).

– Ti consegno qualche Voucher, tienili, se arriva un controllo, sono per oggi, se il controllo arriva domani o tra un mese…. saranno per il giorno in cui ci controllano… tanto ci sono 30 giorni per comunicare l’inizio dell’attività.

 

La creatività italiana non ha limiti! Naturalmente se non è arrivato nessuno a verificare nei ….. meno si comunica meglio è!

Ma è sufficiente la nuova regola?

Mmmmh difficile crederlo:

1. …comunicare entro 60 minuti dall’inizio prestazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro??? Chi? Dove? Avete mai provato a comunicare con un Ente Pubblico? Perfino dei pagamenti che facciamo del bollo dell’auto o delle tasse, se non sono i cittadini a farsi carico di tenere le ricevute, lo stato pretende il diritto di “dimenticarsi” o di “perdere i dati” e di chiedere ancora il denaro.

2. ….. con sms o posta elettronica! Bello, moderno, geniale meno male che hanno scartato la raccomandata con ricevuta di ritorno o il fax! Sicuramente qulcuno ha predisposto un indirizzo email che possa ricevere 115 milioni di email ( numero di Voucher venduti nei soli primi 6 mesi del 2016. ) e poi di analizzarle, archiviarle, etc….  E che dire degli Sms? Facili da ricevere, catalogare archiviare, per lo stato e per noi cittadini!

3. ….. tra un po’ mi aspetto che qualcuno proponga facebook o twitter!

 

Bella l’idea della tracciabilità, ma come al solito l’improvvisazione darà al via ad una serie di interpretazioni, modifiche, ricorsi. L’emergenza farà assumere qualche statale in più che, siccome nessuno ha pensato ad un mezzo efficace per tracciare, non servirà a nulla.