Tempo di vendemmia, tempo di voucher lavoro

lavoro temporaneo vendemmia

L’autunno è la stagione della vendemmia, un lavoro che va fatto in pochissimi giorni,  lavorando davvero dall’alba al tramonto e a volte di più.

Nelle zone del vino, per la vendemmia si sono sempre coinvolti parenti e amici, ma anche tanti lavoratori a giornata. È così che sono partiti i buoni lavoro, la cui prima applicazione è stata pensata proprio per l’agricultura e che poi si sono estesi dappertutto.

Nei campi i voucher possono essere utilizzati solo se il lavoro è svolto da pensionati o giovani studenti ovvero, a prescindere da chi sia il lavoratore, se il lavoro è svolto a favore di piccoli produttori.

In particolare, i voucher lavoro possono essere usati dalle aziende agricole, con modalità differenti in funzione del loro fatturato:

  • nelle aziende agricole con volumi d’affari superiori a 7.000 euro, è possibile pagare con buoni lavoro: i pensionati, i giovani di 16-25 anni iscritti ad un ciclo di studi presso l’Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado (i giovani, se minorenni, devono possedere autorizzazione alla prestazione di lavoro da parte del genitore), i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito; deve comunque trattarsi di lavoro stagionale.
  • nelle aziende agricole con volumi d’affari inferiore a 7.000 euro, è possibile pagare con buoni lavoro qualsiasi lavoratore in qualunque tipo di attività (anche non stagionale) purché non sia stato iscritto negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli nell’anno precedente.

 

(Aggiornamento Coldiretti sull’utilizzo dei voucher in agricoltura)