Pensionati di nuovo al lavoro

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In questi anni di crisi è aumentato il numero di pensionati che lavorano. Come mai?

Si annoiavano ad andare ai giardinetti? Non avevano più voglia di fare i babysitter dei nipotini? Forse no.

La verità è che, esodati a parte, ci sono tanti pensionati che sono tornati al lavoro perché ne avevano bisogno. Con le varie riforme del sistema pensionistico e con il graduale passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, le pensioni stanno diventando sempre più magre. Così c’è gente che ha bisogno di arrotondare.

Secondo i dati Istat nel 2012 i pensionati che lavorano erano arrivati a quota 1.976.810; a livello di fasce di età, tra chi aveva tra i 60 e i 64 lavorava una persona su tre.

Il lavoro più diffuso dei neo pensionati è esattamente quello che facevano prima da dipendenti: molti senior, quando vanno in pensione fanno un accordo con la loro azienda, per continuare alavorare ancora qualche mese e magari fare un passaggio di consegne. Può essere un contratto di collaborazione, oppure a partita IVA.

Altri pensionati invece prendono dei mini part-time, tipo il turno dei supermercati durante il weekend.

Altri ancora fanno dei lavoretti, come prestazioni occasionali o a partita iva, oppure con i buoni lavoro (i voucher) oppure, semplicemente lavorano in nero.

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