Parte il referendum per abrogare i voucher lavoro

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Si parla spesso di come i buoni lavoro siano usati in modo improprio.

Così la Cgil ha lanciato un referendum abrogativo per cancellare il sistema dei voucher.

In realtà i referendum richiesti sono 3: i voucher, gli appalti e i licenziamenti.

Sulla Gazzetta Ufficiale n.69 del 23 marzo 2016 sono già state pubblicate le richieste dei tre referendum abrogativi presentate in Corte di Cassazione. La Cgil ha tre mesi di tempo per raccogliere le 500 mila firme necessarie ed ha già iniziato ad organizzare i banchetti in tante piazze. Nell’autunno 2016 la Cassazione verificherà la regolarità delle firme. La Corte Costituzionale giudicherà sulla legittimità dei quesiti referendari entro il 20 gennaio 2017 e, in caso di valutazione positiva, i referendum si terranno in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2017.

Tutto questo a patto che la legge non venga modificata prima: in quel caso non ci farebbe più il referendum.

La CGIL ha infatti anche presentato la “Carta dei diritti universali del lavoro“, un progetto di legge di iniziativa popolare, per rivedere completamente il sistema di leggi sul lavoro e scrivere un nuovo Statuto dei lavoratori e delle lavoratrici.

Come ha dichiarato la Camusso “Parliamo all’insieme del mondo del lavoro: ai lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato o meno, pubblici e privati, ai precari in tutte le varie forme, e al mondo del lavoro autonomo.” Insomma, non solo ai lavoratori dipendenti, ma anche agli autonomi e a tutto il mondo dei precari.