Mi paghi in nero? non mi paghi? … Cos’è l’AN ed il QUANTUM?

legge uguale per tutti

Siamo fortunati! In Italia la legge difende il diritto dei lavoratori ad essere pagati!

Pagati vuol dire 5 cose:

• almeno il minimo previsto dalla legge

• per tutte  le ore lavorate

• con maggiorazioni in caso di straordinari o festivi

• con tutti i benefici contributivi previsti – parliamo di pensione, malattia, sanità

• con alcuni benefit legali se previsti per il tipo di attività –  in buona sostanza se è un lavoro continuativo- parliamo di ferie, tredicesima, TFR

E c’è di più:

• in molti casi  il lavoratore in nero ha il diritto all’assunzione “regolare” nell’azienda in cui lavorava in nero, con una serie di vantaggi in termini di continuità e sicurezza.

 

Qualcuno obbietta (di solito il datore di lavoro) : -Ma il lavoratore in un certo senso è complice del datore di lavoro nel non pagare tasse e contributi, specialmente se la retribuzione netta percepita è superiore ad uno  stipendio  regolare netto….-

Si è vero il lavoratore è un po’ complice, specialmente se il netto ricevuto è alto ma la legge riconosce 4 principi:

• considera sempre – anche  se non sempre è vero, si pensi a finti invalidi, secondi lavori o anche ad aziende in crisi – che il lavoratore sia in uno stato di bisogno e debolezza nei confronti del committente

• che il committente si appropria di tutti o quasi tutti i vantaggi del lavoro in nero

• che se condanna il datore di lavoro può ottenere del denaro, se condanna il lavoratore è molto più difficile

• se dà solo vantaggi e niente punizioni al lavoratore può indurlo a denunciare il lavoro nero.

 

Quindi? Facciamo valere i nostri diritti!!!!!

 

In Italia siamo fortunati  rispetto ad altri paesi (penso alla Cina) perché Sindacati o Patronati  aiutano i lavoratori in questo complesso processo: abbiamo a che fare con datori di lavoro e con i loro professionisti, poi c’è lo Stato, i Tribunali ….  I processi durano anni, gli avvocati costano….

 

Stato, Legge, Sindacati, Patronati ci aiutano ma alla fine tutto dipende da due paroline latine che dobbiamo imparare perché la Legge, anche se favorevole al lavoratore non può essere ingiusta e condannare qualcuno senza le adeguate prove.

 

Due paroline: AN e QUANTUM.

Cosa significano?

• An  è l’abbreviativo di “An debeatur” e significa “Se sia dovuto” cioè se esiste il diritto di cui si chiede tutela. In altre parole: il lavoratore può provare che lavorava in nero?

• Quantum è l’abbreviativo di “Quantum debeatur” e significa “Quantum sia dovuto” cioè quanto vale il diritto/danno di cui si chiede il pagamento?

Questa è la parte veramente difficile della questione!

Il pizzaiolo in nero non può mica dire al giudice “ lo sanno tutti i Clienti che io lavoravo lì!”. La legge vuole prove. Bisogna trovare riscontri  e testimoni, bisogna citarli e devono testimoniare. E questo vale per l’An che tutto sommato è la parte più facile della faccenda: il pizzaiolo chiama a testimoniare qualche cliente ed il gioco è fatto.

Il Quantum è cosa molto più complicata: se il pizzaiolo afferma che ci lavora in nero da 4 anni per 6 ore al giorno non basta che qualcuno testimoni per i 4 anni 6 ore al giorno…. L’avvocato di controparte può incominciare a chiedere al testimone: come fa a dire che il 3 dicembre 2014 il sig. pizzaiolo ha lavorato per 6 ore in quel ristorante? Lei cosa faceva il 3 Dicembre? Come non ricorda? E come fa a ricordare che il Pizzaiolo ha lavorato e per 6 ore? E’ rimasto 6 ore nel ristorante?….. e poi   veniamo al 4 Dicembre, al 5 ecc ecc…

 

Questa è la ragione per cui la maggior parte di queste cause si risolve con una transazione riduttiva, nella quale il datore di lavoro paga una parte del dovuto perché non può negare l’An ma solo una parte perché il lavoratore non può provare il Quantum.

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