Strajob https://www.strajob.com Fatti pagare quanto lavori davvero Thu, 29 Mar 2018 17:26:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.4 https://www.strajob.com/wp-content/uploads/2017/01/cropped-logo_strajob_512_transp-32x32.png Strajob https://www.strajob.com 32 32 121836327 Mobbing e straining: cosa sono? https://www.strajob.com/mobbing-e-straining-cosa-sono/ Wed, 28 Mar 2018 17:19:46 +0000 https://www.strajob.com/?p=1608

Maria Laura Anghinelli – Avvocato del Foro di Milano

Il mobbing è l’insieme dei comportamenti di tipo persecutorio posti in essere in modo sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio.

Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una norma di legge che definisca il “mobbing”, perciò è necessario utilizzare i criteri elaborati dalla giurisprudenza sul punto.
In particolare, secondo la Corte di Cassazione, ai fini della configurabilità del “mobbing”, rilevano specifici elementi, che devono essere provati dal lavoratore, che sono:
a) la molteplicità dei comportamenti a carattere persecutorio o illeciti o anche leciti (se considerati singolarmente), che siano stati posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo contro il dipendente (per almeno 6 mesi), con intento vessatorio (si pensi, ad esempio: alle aggressioni verbali; a comportamenti che isolino il dipendente; a spostamenti vessatori della postazione di lavoro in luoghi più angusti; alla richiesta ingiustificata di restituzione degli strumenti con i quali viene resa la prestazione lavorativa; a discriminazioni economiche o di carriera; a pretestuose contestazioni disciplinari; al controllo esasperante dell’orario di lavoro o della prestazione; ad eccessivo carico di lavoro rispetto ai colleghi; a ripetute visite mediche di controllo della malattia; alla sottoposizione a turni di lavoro stressanti; al demansionamento; al trasferimento illecito, ecc.);
b) il danno alla salute o alla personalità del dipendente;
c) il nesso di causa tra i comportamenti mobbizzanti e il danno all’integrità psico-fisica del lavoratore;
d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.

I comportamenti mobbizzanti possono essere attuati dal superiore gerarchico (c.d. mobbing verticale), da colleghi di pari livello (c.d. mobbing orizzontale) e, addirittura, dal subordinato nei confronti del superiore gerarchico (c.d. mobbing dal basso).

Se il lavoratore ritiene di essere vittima di “mobbing” dovrebbe farsi assistere dal proprio legale di fiducia o dal sindacato, al fine di chiedere la cessazione dei comportamenti lesivi (se ancora in atto), oltre al risarcimento del danno alla salute subìto, che verrà accertato con una relazione medico-legale.

La recentissima ordinanza della Suprema Corte (n. 3977 del 19 febbraio 2018) ha confermato il suo orientamento, definendo invece lo “straining” come una forma attenuata di “mobbing”, “nella quale non si riscontra il carattere della continuità delle azioni vessatorie”, ma qualora il comportamento lesivo si realizzi con un’azione unica ed isolata o in più azioni ma prive di continuità, come può accadere, ad esempio, in caso di un demansionamento, di una dequalificazione, dell’isolamento o della privazione degli strumenti di lavoro.

In tutte le suddette ipotesi: se la condotta nociva si realizza con un’azione unica ed isolata o comunque in più azioni, ma prive di continuità, si è in presenza dello “straining”, che è pur sempre un comportamento tale da produrre una situazione stressante per il lavoratore, la quale a sua volta può anche causare gravi disturbi psico-somatici o anche psico-fisici o pscichici.

Pertanto, secondo la Cassazione, pur mancando il requisito della continuità nel tempo della condotta lesiva, essa può essere sanzionata in sede civile, ottenendo il risarcimento del danno da parte del datore di lavoro, oltre a dare luogo a fattispecie di reato, se ne ricorrono i presupposti (Cassazione 19 febbraio 2016 n. 3291).

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Rilasciata la nuova versione dell’App https://www.strajob.com/rilasciata-la-nuova-versione-dellapp/ Wed, 21 Mar 2018 17:22:21 +0000 https://www.strajob.com/?p=1615 La nuova versione di Strajob è stata rilasciata con nuove funzionalità:

  • nella home page è stato inserito un contatore per tenere traccia dell’andamento della giornata
  • è stato reso più facile il disegno dell’area di lavoro.

La nuova versione sarà aggiornata automaticamente da Play Store per tutti gli utenti con attiva la funzionalità di aggiornamento automatico delle app.

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30/11/2017 Strajob viene intervistata da LawTalks https://www.strajob.com/30-11-2017-strajob-viene-intervistata-da-lawtalks/ Mon, 11 Dec 2017 10:58:54 +0000 https://www.strajob.com/?p=988 Strajob viene intervistata da Lawtalks per spiegare come le nuove tecnologie possono migliorare i rapporti di lavoro, tra azienda e collaboratori:

Strajob

 

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Trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato https://www.strajob.com/trasformazione-del-contratto-a-termine-in-contratto-a-tempo-indeterminato/ Mon, 04 Dec 2017 08:35:00 +0000 https://www.strajob.com/?p=978

Maria Laura Anghinelli – Avvocato del Foro di Milano
La stipulazione del contratto di lavoro subordinato a termine è legittima, purchè il contratto abbia la forma scritta (senza obbligo per il datore di lavoro di indicare la causale di assunzione) ed il termine sia di durata non superiore a 36 mesi, cioè purchè rispetti le condizioni stabilite dagli artt. da 19 a 29, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, in vigore dal 25 giugno 2015.
Diciamo subìto che, se la durata supera i 36 mesi, l’impugnazione del contratto a tempo determinato deve avvenire, in forma scritta, entro 120 giorni dalla cessazione del singolo contratto. L’impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta del tentativo di conciliazione o arbitrato. Qualora la conciliazione o l’arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l’accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.
Nei casi di trasformazione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, il giudice condanna il datore di lavoro anche al risarcimento del danno a favore del lavoratore, stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.
Per ottenere la trasformazione del contratto e la condanna del datore di lavoro al risarcimento di cui sopra, il lavoratore dovrà provare il superamento del limite dei 36 mesi, con ogni strumento a sua disposizione, che potrà essere, ad esempio: la documentazione relativa al lavoro svolto nel periodo ulteriore rispetto ai 3 anni; la sua presenza nel luogo e nell’orario di lavoro; a mezzo di testimoni, ecc.
Passiamo ora ad esaminare, più in dettaglio, la disciplina legale relativa alla durata massima del contratto a termine.
Come anticipato, salve diverse disposizioni dei contratti collettivi, anche aziendali, e con l’eccezione delle attività stagionali, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale, e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, non può superare i 36 mesi. Qualora il limite dei 36 mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.
Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 36 mesi, e, comunque, per un massimo di 5 volte nell’arco di 36 mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della sesta proroga.
Inoltre, nel caso in cui il lavoratore sia riassunto (con un nuovo contratto) a tempo determinato, entro 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a 6 mesi ovvero 20 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore a 6 mesi, il secondo contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.
Fermi i limiti di durata massima, se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 20% fino al decimo giorno successivo e al 40% per ciascun giorno ulteriore. Se il rapporto di lavoro continua oltre il 30° giorno in caso di contratto di durata inferiore a 6 mesi, ovvero oltre il 50° giorno negli altri casi, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.
Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi (anche aziendali) non possono essere assunti lavoratori a tempo determinato in misura superiore al 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione. Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è sempre possibile stipulare 1 contratto di lavoro a termine.
Sono esenti dal limite di legge, nonché da eventuali limitazioni quantitative previste da contratti collettivi, i contratti a tempo determinato conclusi: nella fase di avvio di nuove attività; da imprese start-up innovative; per lo svolgimento delle attività stagionali; per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi; per sostituzione di lavoratori assenti; con lavoratori di età superiore a 50 anni, ed in altri particolari casi previsti dalla legge.

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Come funziona l’assegno di ricollocazione https://www.strajob.com/come-funziona-lassegno-di-ricollocazione/ Sat, 25 Nov 2017 15:26:21 +0000 https://www.strajob.com/?p=957

Sei disoccupato e sei stato contattato per l’assegno di ricollocazione? Allora nella sfortuna sei stato fortunato!
L’assegno di ricollocazione è un nuovo strumento nato per aiutare chi è disoccupato a trovare un lavoro.
Si tratta di un buono da spendere per ottenere tutta una serie di servizi su misura di orientamento e assistenza, presso un centro per l’impiego oppure un’agenzia privata accreditata scelta dal disoccupato. A ogni persona viene assegnato un “tutor”, cioè un professionista che analizza cosa sai fare, le tue competenze, i tuoi interesse, ti indirizza verso le offerte di lavoro più adatte a te, ti consiglia e ti guida nella ricerca di un lavoro.
Chi riceve l’assegno quindi non ottine soldi, ma un bell’aiuto.
In questo video trovi la spiegazione di come funziona: video assegno di ricollocazione.
Tu ed il tutor avete lo stesso obiettivo, il tutor è incentivato a trovarti lavoro: infatti, viene pagato ed incassa l’assegno di ricollocazione solo se riesce a trovarti un lavoro. Inoltre, l’assegno va da 1.000 a 5.000 euro a disoccupato: migliore è il contratto di assunzione che ti trova, più incassa (prende di più se ti trova un contratto a tempo indeterminato piuttosto che un lavoro a termine). Infine, più è difficile collocarti, perché magari vivi in una zona depressa o hai un basso titolo di istruzione, più alto è l’assegno.
Questo assegno è una delle nuove misure di “politiche attive” per il lavoro, lanciata da Anpal utilizzando la rete sia pubblica sia privata dei servizi per il lavoro. Si chiamano politiche attive, perché vogliono riattivare i disoccupati, rimettendoli in pista nella ricerca di occuoazione.

Chi ha diritto all’assegno di ricollocazione? In teoria tutti i disoccupati che percepiscono la NASpI da almeno 4 mesi e che ne facciano richiesta. Però per ora è in fase di sperimentazione e possono avere l’assegno solo un numero limitato di persone, poco meno di 30.000, estratte a sorte tra le liste dell’INPS della NASpI.
Quindi, se sei stato chiamato, attivati, perché è una bella occasione, se non sei stato chiamato, prova a controllare se per caso sei tra i fortunati estratti: Assegno di ricollocazione.

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Quando i soci di una cooperativa non vengono pagati https://www.strajob.com/quando-i-soci-di-una-cooperativa-non-vengono-pagati/ Thu, 23 Nov 2017 15:27:25 +0000 https://www.strajob.com/?p=952

Avv. Maria Laura Anghinelli – Avvocato del Foro di Milano

E’ frequente l’ipotesi in cui i soci lavoratori di una cooperativa non vengano retribuiti in tutto o in parte da quest’ultima, pur avendo regolarmente prestato la propria attività lavorativa in favore di una società committente per un determinato periodo di tempo (spesso anche lungo).

In tale situazione i soci lavoratori, non solo possono agire nei confronti della società cooperativa, per ottenere il pagamento delle loro spettanze, ma hanno anche azione nei confronti della committente che, nella stragrande maggioranza dei casi, è maggiormente solvibile rispetto alla prima, magari incapiente.
Infatti, l’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003 prevede che, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore (esclusa quindi la persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale) o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di 2 anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori – compresi i parasubordinati e gli associati in partecipazione – i trattamenti retributivi e contributivi dovuti.
Per ottenere la condanna in solido della committente con la cooperativa è necessario che tra le due sia stato stipulato un contratto di appalto e che il lavoratore provi di aver reso la propria prestazione di lavoro al fine di dare esecuzione a tale contratto.
Prova che potrà fornire con testimoni o con documentazione attestante il lavoro effettuato e, per le mansioni più semplici (es. di pulizia, di manovalanza, ecc.), il lavoratore dovrà provare di aver effettuato la prestazione lavorativa in un determinato luogo (es. presso la sede o lo stabilimento o il magazzino della committente) per un determinato periodo di tempo.
Infine, si segnala anche un’altra azione prevista a favore del lavoratore, dall’art. 1676 c.c., secondo cui: “coloro che, alle dipendente dell’appaltatore, hanno dato la loro attività per eseguire l’opera o per prestare il servizio possono proporre azione diretta contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto, fino alla concorrenza del debito che il committente ha verso l’appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda”.
La suddetta norma non pone limiti temporali per quanto riguarda l’efficacia della richiesta, ma quantitativi, nel senso che è possibile conseguire la retribuzione entro il valore del debito che il committente ha verso l’appaltatore nel tempo in cui viene proposta la domanda.

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Come ottenere il pagamento del lavoro straordinario https://www.strajob.com/come-ottenere-il-pagamento-del-lavoro-straordinario/ Thu, 09 Nov 2017 15:29:27 +0000 https://www.strajob.com/?p=932

Maria Laura Anghinelli – Avvocato del Foro di Milano

Cos’è il lavoro straordinario?

Il lavoro straordinario è la prestazione eccedente l’orario normale settimanale, fissato dalla legge in 40 ore, ovvero nella diversa eventuale durata prevista dal contratto collettivo.
Le ore di straordinario concorrono ai fini del computo della durata media dell’orario di lavoro che non può superare, per ogni periodo di 7 giorni, le 48 ore.

Il datore di lavoro può chiedere di effettuare ore di lavoro di straordinario senza limiti?

No, l’orario medio di lavoro deve essere di massimo 48 ore ogni 7 giorni ed i contratti collettivi regolamentano le modalità di esecuzione del lavoro straordinario. Se manca la pattuizione collettiva, è necessario l’accordo tra datore e lavoratore e il limite massimo è fissato in 250 ore annue, salve ipotesi eccezionali previste dalla legge.

Come deve essere retribuito lo straordinario?

Lo straordinario deve essere computato a parte e pagato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi o con i riposi compensativi (c.d. banca delle ore).
Attenzione che ai crediti di lavoro scaturenti da lavoro straordinario si applica la prescrizione breve quinquennale ex art. 2948 c.c.

Secondo la costante giurisprudenza, “il lavoratore che agisce per ottenere il compenso per il lavoro straordinario ha l’onere di dimostrare di aver lavorato oltre l’orario normale di lavoro e, ove egli riconosca di aver ricevuto una retribuzione ma ne deduca l’insufficienza, è altresì tenuto a provare il numero di ore effettivamente svolto” (Trib. Milano, 8 maggio 2017), atteso che “al giudice dovrà essere, quindi, fornita non già genericamente la prova dell’an, di aver cioè svolto lavoro straordinario, ma anche la prova sia pure in termini minimali, della esatta collocazione cronologica delle prestazioni lavorative eccedenti il normale orario di lavoro, ovvero del quando i limiti di orario di fatto siano stati superati”. (Trib. Bari Sez. lavoro, 30/03/2017).
In altre parole, il lavoratore, se non timbra un badge o non firma un foglio presenze, deve trovare un altro modo per provare di aver fatto delle ore di lavoro straordinario, che non potrà essere esclusivamente testimoniale, attesa l’inevitabile imprecisione che caratterizza tale tipo di prova (come può un testimone ricostruire con esattezza e verità l’intera settimana lavorativa di un collega, con indicazione dei giorni e delle ore di lavoro di quest’ultimo?), ma potrà utilizzare ogni strumento utile a dimostrare la sua presenza nel luogo di lavoro in un determinato periodo di tempo (es. e-mail inviate in quell’orario; tabulati di telefonate effettuate; documenti redatti; ecc.).

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Quanti sono i lavoratori in nero https://www.strajob.com/quanti-sono-i-lavoratori-in-nero/ Thu, 09 Nov 2017 15:13:46 +0000 https://www.strajob.com/?p=919

In Italia ci sono 3 milioni 724 mila persone impiegate in nero, pari al 16% del totale.
Secondo Istat nel 2015 le persone impiegate ‘in nero’ sono, soprattutto dipendenti (2 milioni 651 mila) e in crescita.

 

I settori dove ci sono più lavoratori in nero sono i servizi alla persona, dove sono irregolari il 48% dei lavoratori; seguiti da agricoltura con il 18% di irregolari; commercio trasporti, alloggio e ristorazione con il 17% di irregolari, costruzioni con 16%.

Questi sono i dati contenuti nel rapporto dell’Istat pubblicato nel 2017 e relativo al 2015:

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Come uscire dal lavoro nero https://www.strajob.com/come-uscire-dal-lavoro-nero/ Mon, 06 Nov 2017 12:10:00 +0000 https://www.strajob.com/?p=905

Maria Laura Anghinelli – Avvocato del Foro di Milano

Lavorare “in nero”, significa lavorare senza un contratto di assunzione, che disciplini i diritti (oltre che i doveri) del lavoratore e che gli garantisca la tutela contributiva (presso l’INPS) e di sicurezza sul lavoro (presso l’INAIL).

Infatti, il lavoratore “in nero” riceve una retribuzione inferiore rispetto a quella dovuta; non gli vengono pagati i contributi pensionistici; non gode delle ferie, dei permessi e delle festività; non gli vengono pagati gli straordinari, né l’indennità in caso di malattia, infortunio e maternità; non ha nessuna tutela in caso di licenziamento invalido, ecc. In altre parole, il lavoratore, in una tale situazione, deve solo lavorare sodo, percependo una retribuzione più bassa del dovuto, sperando di non essere “mandato via” dal datore di lavoro senza preavviso.

Il datore di lavoro che ha del personale “in nero” rischia pesanti sanzioni economiche e penali; ma rischia anche il lavoratore, se ha dichiarato di essere disoccupato per ottenere l’indennità di disoccupazione.

Allora, come può un lavoratore ottenere una regolare assunzione? Se il datore di lavoro non lo fa spontaneamente, dopo la richiesta del lavoratore, quest’ultimo può rivolgersi al sindacato o ad un avvocato, ma prima deve “precostituirsi” la prova di essere un lavoratore subordinato, al fine di un’eventuale trattativa con l’imprenditore o di una causa davanti al giudice del lavoro.

Qui è importante fare una premessa: è subordinato il lavoratore che si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore e dei preposti e dirigenti da questi nominati.

Per ottenere un contratto di assunzione in regola, il lavoratore in nero dovrà provare innanzitutto:

  • la subordinazione, ossia la sua sottoposizione al potere gerarchico, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro (che si manifesta con l’emanazione di ordini specifici per lo svolgimento delle mansioni e nell’esercizio di un’assidua attività di vigilanza e controllo nell’esecuzione delle prestazioni lavorative). La subordinazione può essere presente anche in forme attenuate in ragione della particolare organizzazione del lavoro e del tipo di prestazione (specie ove si tratti di prestazioni semplici, dello stesso genere e ripetitive) e può essere ravvisata, in tali specifiche ipotesi, nella messa a disposizione del datore di lavoro delle energie lavorative del lavoratore con continuità, fedeltà e diligenza, secondo le direttive impartite da costui;

e, inoltre, come criteri ausiliari, qualcuno dei seguenti elementi:

  • l’osservanza di un certo orario di lavoro;
  • lo svolgimento della prestazione nel luogo messo a disposizione dal datore di lavoro;
  • il suo inserimento nell’organizzazione aziendale e l’utilizzo di beni aziendali;
  • il pagamento a cadenze fisse di una retribuzione prestabilita;
  • il coordinamento effettuato dal datore di lavoro e l’assenza in capo al lavoratore di una sia pur minima struttura imprenditoriale;
  • la continuità della prestazione.

Una volta provata la subordinazione, il lavoratore avrà diritto alla regolare assunzione ed al pagamento dei contributi pensionistici e delle differenze retributive (ferie, permessi, straordinari, ecc.) per tutto il periodo che ha lavorato “in nero”.

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13/4/2017 Strajob su RAI News https://www.strajob.com/1342017-strajob-su-rai-news/ Thu, 26 Oct 2017 12:59:39 +0000 https://www.strajob.com/?p=895 Il servizio su Strajob trasmesso da RAI News e RAI Economia:

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CASI DI LEGGE – Lavorare durante la malattia https://www.strajob.com/casi-di-legge-lavorare-durante-la-malattia/ Thu, 26 Oct 2017 12:35:02 +0000 https://www.strajob.com/?p=883

Può un lavoratore in malattia svolgere una seconda attività lavorativa? si!

La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore in assenza per malattia può svolgere un’altra attività lavorativa, a condizione che questa non ne pregiudichi la guarigione (sentenza del 19 settembre 2017, n. 21667).

Il Caso

Un lavoratore (autotrasportatore) ha riportato a seguito di infortunio una contusione alla spalla ed al polso e l’INAIL gli ha certificato l’inabilità al lavoro.

Il datore di lavoro ha incaricato un investigatore privato di controllare il lavoratore durante il periodo di malattia. Ha così ottenuto delle foto del lavoratore, mentre lavorava nel negozio del figlio, dove si recava con la propria automobile e provvedeva a spostare vasi ed aprire e chiudere la saracinesca elettrica.

Sulla base di queste foto, il datore di lavoro ha licenziato il lavoratore contestandogli la condotta incompatibile con lo stato di malattia.

Sulla vicenda è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione, che ha dato ragione al lavoratore e ha fatto luce sulla possibilità di svolgere altra attività durante il periodo di malattia, ma solo ad alcune condizioni.
La Corte infatti ha evidenziato, infatti, che: “lo svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia è idoneo a giustificare il recesso del datore di lavoro per violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà ove tale attività esterna, prestata o meno a titolo oneroso, sia per sé sufficiente a far presumere l’inesistenza della malattia, dimostrando, quindi, una sua fraudolenta simulazione, ovvero quando, valutata in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, l’attività stessa possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.”

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L’estate è finita … e pure tanti lavori del turismo https://www.strajob.com/lestate-e-finita-e-pure-tanti-lavori-del-turismo/ Mon, 11 Sep 2017 10:05:18 +0000 https://www.strajob.com/?p=870

Continua il boom del turismo in Italia e continua il boom del lavoro stagionale in tutte le strutture dedicate all’accoglienza e al divertimento di chi va in vacanza.Anche quest’estate hotel, villaggi vacanza, ristoranti, bar, spiagge e montagne hanno dato lavoro a un piccolo esercito di cuochi, camerieri, barman, addetti alla reception, animatori, dj, tecnici suoni e luci, bagnini, istruttori di ogni possibile sport, ballerini, cantanti, addetti alle pulizia, hostess, promoter, guide turistiche, ecc.
Qualcuno continuerà la sua attività, soprattutto negli alberghi in città, ma molti sono già in cerca di un altro lavoro, magari nelle strutture in montagna.
Molte persone hanno lavorato con contratti stagionali, ma la fantasia in questo campo non ha limiti.

Quindi ragazzi, fatevi furbi: usate Strajob, registrate quanto lavorate e a fine contratto fatevi pagare quanto avete lavorato davvero. Ed in bocca al lupo per il prossimo lavoro!

 

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L’alternanza scuola-lavoro e la caccia allo stage https://www.strajob.com/alternanza-scuola-lavoro/ Fri, 08 Sep 2017 17:17:24 +0000 https://www.strajob.com/?p=865

Quest’anno l’alternanza scuola lavoro entra a pieno regime e riguarderà 1 milione e mezzo di studenti.
Questo significa che tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, ragazzi quindi tra i 16 e i 19 anni, dovranno fare obbligatoriamente un periodo di lavoro.

In particolare, i ragazzi degli istituti tecnici e professionali sul triennio avranno un monte ore obbligatorio totale di 400 ore e quelli dei licei di 200 ore.
Queste ore potranno essere svolte durante sia l’anno scolastico sia le vacanze, presso aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, istituzioni e ordini professionali.
Ogni scuola (liceo o istituto tecnico o professionale) si sta attrezzando per permettere ai ragazzi di svolgere l’alternanza, ma tanti studenti si stanno dando da fare da soli, perché la caccia alle migliori opportunità è già aperta. L’alternanza è obbligatoria, altrimenti non si ottiene il diploma, quindi è facile immaginare la competizione per i posti migliori, quelli più formativi e che possono sfociare in un’offerta di lavoro a fine studi.

Un ragazzo delle superiori, soprattutto del liceo, di solito non ha molto idea di cosa sia il lavoro e non è in grado di dare un gran contributo; quindi ben venga qualsiasi lavoretto, anche il più semplice o lontano dal campo di studio, perchè è comunque l’occasione di iniziare a capire come funziona un’impresa, quali sono i ruoli, l’importanza del lavoro di tutti. Così non credo che, per esempio, mettere uno studente del liceo classico alla reception di un’officina meccanica per qualche giorno sia una perdita di tempo.

Allo stesso tempo, per chi sta in azienda, essere affiancati da un 16enne per una settimana di norma è più un impiccio che un aiuto, perchè è più il tempo che si perde a spiegare come fare una certa cosa, che il tempo che si impiegherebbe a farsela da soli. Ma prendere dei ragazzi in azienda è comunque un’occasione per vedere sul campo e magari poi scegliere i futuri assunti.

L’alternanza scuola lavoro è diversa da tirocinio, apprendistato o stage, ma prevede numeri talmente alti, un milione e mezzo di ragazzi l’anno, che sicuramente avrà un impatto sul mercato del lavoro. Tanto per fare un esempio, McDonald’s ha lanciato un programma per ospitare fino a 10.000 studenti l’anno e, considerando che l’azienda tra tempo pieno e part-time ha 20.000 dipendenti totali, viene da pensare.

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Addio Voucher lavoro, benvenuto Presto! https://www.strajob.com/addio-voucher-lavoro-benvenuto-presto/ Sun, 09 Jul 2017 15:20:01 +0000 https://www.strajob.com/?p=788

Salutati i buoni lavoro, ecco che sono partiti i “Presto”, il nuovo sistema per retribuire le prestazioni occasionali, i cosiddetti “lavoretti”.

Con Presto il lavoro occasione prevede due formule:

  • il libretto famiglia, se il datore di lavoro è una persona fisica (che per questa prestazione non utilizza la partita iva)
  • il contratto di prestazione occasionale, se il datore di lavoro è un’azienda o un libero professionista (che per questa prestazione usa una partita iva).

Le famiglie possono usare i Presto per pagare attività tipo baby-sitter, pulizie, ripetizioni; ma non per pagare imbianchini o idraulici, per i quali serve sempre la fattura.
Le aziende possono usare i Presto solo se hanno massimo 5 dipendenti e se non operano nel settore edilizio o in appalti pubblici.

Per l’uso di libretto di famiglia e di Presto famiglie e imprese devono attivarsi sul sito dell’INPS.

Il Presto utilizzabile dalle famiglie ha un valore nominale è di 10 euro:il lavoratore incassa 8 euro, mentre a carico dell’utilizzatore ci siano 1,65 euro di contributi previdenziali, 0,25 euro di premio Inail e 0,10 di oneri gestionali.
Il Presto utilizzato dalle imprese prevede un compenso minimo orario di 9 euro, ma si dovranno pagare minimo 4 ore (quindi 36 euro) anche se quelle effettivamente lavorate saranno meno.Ai 9 euro bisogna aggiungere: il 33% di contribuzione Inps (2,97 euro), 3,5% di premio Inail (3,2 euro) arrivando così a 12,29 euro. Su questo importo si applica poi l’1% di oneri di gestione che fanno salire il costo totale minimo orario per l’utilizzatore a 12,41 euro. Quest’ultimo può riconoscere anche un importo superiore, mentre in agricoltura il minimo è più basso, e pari a quanto stabilito dai contratti collettivi.

Ogni lavoratore può incassare massimo 5.000 euro l’anno di Presto, con un limite di 2.500 per singolo utilizzatore. Chi usa i Presto per pagare, a sua volta, non può erogare più di 5.000 euro di compensi all’anno sommando tutto il personale coinvolto (il limite di 5.000 è calcolato sommando il netto incassato dal lavoratore, quindi senza contributi, premi e commissioni).

Per evitare gli abusi dei voucher, nel caso del contratto di prestazione occasionale, il lavoratore può entrare nella piattaforma INPS e confermare di aver veramente eseguito la prestazione, inibendo in tal caso la revoca da parte del committente. Nel caso che il datore di lavoro revocasse la prestazione prima della conferma, il lavoratore sarà informato tramite sms e potrà intervenire per comunicare di aver svolto l’attività, garantendosi il diritto all’accredito del compenso.

Per chi avesse ancora a casa o in azienda i vecchi voucher, questi potranno essere ancora usati per tutto il 2017.

Il nuovo contratto Presto è disponibile sul sito online dell’Inps dal 10 luglio (legge 50/2017 e successiva circolare 107/2017).

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Come faccio a indicare la mia area di lavoro? https://www.strajob.com/come-faccio-a-indicare-la-mia-area-di-lavoro/ Fri, 14 Apr 2017 18:11:58 +0000 https://www.strajob.com/?p=680 1. Trovare il proprio luogo di lavoro sulla cartina:  se quest’operazione si esegue mentre si è al lavoro, la centratura è automatica altrimenti si può scrivere l’indirizzo nell’apposita barra in alto o cercare l’indirizzo sulla cartina.
2. Ingrandire l’area facendo scorrere indice e police sullo schermo.
3. Premere il tasto Disegna (la scritta diventerà Mappa).
4. Disegnare con un dito il perimetro dell’area di lavoro (l’edificio in cui si lavora). E’ meglio che l’area sia leggermente abbondante piuttosto che ridotta. Qualsiasi forma è accettabile (quadrata, tonda, irregolare….). evitare che i segmenti del perimetro si incrocino: basta staccare il dito appena prima di chiudere il poligono e questo si completerà automaticamente
5. Premere SALVA LUOGO e confermare con OK

6. Se non si è soddisfatti del disegno, si può cancellare usando il tasto Rimuovi e disegnare una nuova area.

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Come faccio a inserire i miei orari di lavoro? https://www.strajob.com/come-devo-inserire-i-miei-orari-di-lavoro/ Fri, 14 Apr 2017 17:46:28 +0000 https://www.strajob.com/?p=676 Nella schermata “orari” bisogna inserire l’orario di lavoro di ciascun giorno della settimana, dal lunedì alla domenica.
Il numero di ore di lavoro indica il numero di ore stabilite dal proprio contratto di lavoro: tutte le ore in più saranno considerate ore di straordinario.
Nel caso di un contratto a tempo pieno (per esempio dalle 9 alle 18), bisogna scrivere 8 ore. Nel caso di un part-time di 4 ore al giorno, serve scrivere 4 (anche se poi si lavora spesso di più).
Nel caso di lavoro senza un contratto, bisogna scrivere zero ore.
La durata totale delle pause è la somma di tutte le ore di pausa della giornata indicate nel contratto.
Per esempio, chi ha 60 min. per il pranzo, 10 min. di pausa al mattino e 10 min. al pomeriggio, scriverà un totale di 1 ora e 20 min.

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13/4/2017 Comunicato Stampa Convenzione Cisl https://www.strajob.com/1342017-comunicato-stampa-partnership-cisl/ Sun, 09 Apr 2017 15:14:33 +0000 https://www.strajob.com/?p=639 STRAJOB CISL LOMBARDIA, SCARICA L’APP E FATTI PAGARE QUANTO LAVORI DAVVERO

UNO STRUMENTO AGILE E VELOCE PER DIMOSTRARE LA PROPRIA PRESENZA SUL LAVORO

LA TECNOLOGIA DEGLI SMARTPHONE A SUPPORTO DEGLI UFFICI VERTENZE CISL

UN’INIZIATIVA CISL LOMBARDIA E LEX&BIT

Milano, 13.4.2017. Lavoro nero, finti part-time, straordinari non pagati. Situazioni che ancora troppo spesso si verificano, anche in Lombardia. Solo nel 2016, su 7mila lavoratori che attraverso gli Uffici vertenze della Cisl hanno promosso un’azione legale, sono stati oltre un migliaio i casi riconducibili a un’errata applicazione del contratto. Un bacino di interesse in cui i giovani under 35 sono la maggioranza.
Dai prossimi giorni tutti i lavoratori vittime di irregolarità contrattuali avranno uno strumento agile, semplice e soprattutto veloce, per dimostrare la propria presenza sul lavoro e tutelare la propria retribuzione: Strajob Cisl Lombardia, la app sviluppata per Android dalla startup innovativa Lex&Bit, e presentata oggi a Milano.
“Vogliamo fornire uno strumento semplice, funzionale, accessibile perché scaricato sul proprio smartphone, a tutti quei lavoratori, e sono tanti, che vivono una condizione di sfruttamento e non ricevono il giusto compenso per la loro prestazione – spiega Mirko Dolzadelli, segretario regionale Cisl Lombardia con delega al Mercato del lavoro -. Da oggi hanno una possibilità in più per dimostrare l’effettiva presenza sul luogo di lavoro”.

Silvia Pugi, co-fondatrice di Lex&Bit, racconta che: “Abbiamo lanciato Strajob, un servizio innovativo che usa la tecnologia per tutelare i diritti di chi lavora. Scegliendo Strajob, CISL Lombardia si dimostra all’avanguardia: è il primo sindacato a proporre un servizio di questo tipo”.

Una volta scaricata da Google play e installata sul telefonino, Strajob Cisl Lombardia permette al lavoratore di registrare la durata della propria presenza sul luogo di lavoro, l’orario di inizio e fine. I dati sono raccolti attraverso una rilevazione automatica delle presenze sul luogo di lavoro, in modo assolutamente riservato.
“I dati sono di proprietà del lavoratore, che può decidere di portarli agli Uffici vertenze Cisl, che li utilizzeranno per costruire la rivendicazione salariale – spiega Gualtiero Biondo, coordinatore regionale degli Uffici vertenze Cisl -. Situazioni di irregolarità contrattuale sono purtroppo molto frequenti e noi come sindacato cerchiamo di dare risposte e fornire indicazioni per raccogliere più elementi possibili per poter rivendicare una retribuzione e un rapporto di lavoro regolari”. “La sfida di oggi – aggiunge – è usare la tecnologia degli smartphone per tutelare i lavoratori ed i loro interessi”.

Come dichiara Franco Fontana, co-fondatore di Lex&Bit: “La cosa più importante è che il servizio di Strajob è del lavoratore! I dati sono i suoi e nessuno può averli senza esplicito permesso del lavoratore. Possiamo dire che Strajob è il primo sistema di controllo delle presenze a favore del lavoratore.”

Sul sito della Cisl Lombardia (www.lombardia.cisl.it) è possibile registrarsi, pur non essendo iscritti al sindacato, per avere il codice sconto e usufruire così dell’uso gratuito per 6 mesi, oltre che delle tariffe convenzionate per l’elaborazione dei dati raccolti attraverso la App.

 

Notizie pubblicate

Eco di Bergamo – Una app contro il lavoro nero

Ansa – Arriva app per registrare ore lavoro

RAI TG Lombardia – Servizio su Strajob

Tom’s Hardware – Strajob, l’app che combatte lavoro nero e sfruttamento

Wired – Un’app dimostra quanto tempo stai sul posto di lavoro

Repubblica Milano – Arriva Strajob, App per dimostrare lavoro in ufficio

Imprese lavoro – Lavoro: la CISL presenta Strajob

Tiscali News – Arriva app per registrare ore lavoro

 

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7/4/2017 Rilasciata la nuova versione dell’app https://www.strajob.com/nuova-versione-apr17/ Fri, 07 Apr 2017 16:07:41 +0000 https://www.strajob.com/?p=616 La nuova versione di Strajob è stata rilasciata con nuove funzionalità:

  • Grafici arricchiti con maggiori dettagli
  • Maggiore precisione nell’identificazione della posizione

La nuova versione sarà aggiornata automaticamente da Play Store per tutti gli utenti con attiva la funzionalità di aggiornamento automatico delle app.

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Generazione 1.000 euro: trentenni, laureati, precari https://www.strajob.com/generazione-1-000-euro-trentenni-laureati-precari/ https://www.strajob.com/generazione-1-000-euro-trentenni-laureati-precari/#comments Fri, 10 Mar 2017 18:28:06 +0000 https://www.strajob.com/?p=566

Dieci anni fa è uscito il libro “generazione 1.000 euro” per raccontare la vita a Milano di un trentenne, laureato, in gamba, alle prese con i primi lavori e la vita a Milano.
Era una storia di lavori a progetto, stage, di uno status di precariato di cui ci si vergognava un po’, di stipendi che ad andar bene arrivavano a mille euro al mese, e della speranza di ottenere un giorno il mitico posto fisso con assunzione a tempo indeterminato, stipendio sicuro e ferie pagate.

Oggi gli stessi autori, Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, hanno fatto uscire il libro Generazione 1.000 euro Remix. Ancora una volta si parla di giovani sotto i trentanni che lavorano a Milano, ma stavolta è cambiato il contesto.

Il protagonista lavora sempre nel campo della comunicazione, fa il social media manager, uno di quei lavori che fai fatica a spiegare ai genitori (molto più chiaro dire faccio l’ingegnere o l’avvocato).

Il nostro lavoratore precario si è trasformato in un professionista a partita IVA, perché all’assunzione nel posto fisso non ci punta più; ha sempre lavorato con zero tutele e non si aspetta che questa cosa possa cambiare.
La difficoltà nel fare progetti a lungo termine, la mancanza di sicurezza, l’assenza di tutele sono diventati una cosa normale.
In questo mondo il sindacato non esiste. Le figure dominanti sono il cliente, un Dio assoluto, ed il commercialista, quello che ti guida tra i meandri di una pressione fiscale pazzesca.

Il tutto condito con stipendi non proprio da favola, tante occasioni low cost e sharing economy per far quadrare i conti. Perchè alla fine la generazione 2.0, quella dei ragazzi di oggi,  ha pochi soldi, di sicuro meno di quelli che avevano i propri genitori.

In Italia oggi ci sono circa 12 milioni di partite Iva e i liberi professionisti. Con l’evoluzione in corso del mondo del lavoro, ce ne saranno sempre di più.

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8 consigli per trovare il primo lavoro https://www.strajob.com/8-consigli-per-trovare-il-primo-lavoro/ Thu, 02 Mar 2017 08:28:11 +0000 https://www.strajob.com/?p=545

Stai per finire la scuola, l’università e cerchi uno stage? oppure cerchi già il tuo primo lavoro?

I professori dicono poco su come trovare le offerte di lavoro, scrivere un cv o sostenere un’intervista, così abbiamo raccolto i consigli di Adecco, un vero esperto del mondo del lavoro.

 

Ecco gli 8 consigli chiave per trovare il primo lavoro, in tanti mini video:

1. per prima cosa bisogna scrivere un cv perfetto, sintetico, con nome, telefono ed email ben in vista, ed una foto seria;

2. poi ecco alcuni spunti su come scegliere gli annunci di lavoro giusti;

3. quando rispondi a un annuncio, è utile oltre al cv mandare anche una lettera di presentazione, che faccia venir voglia di incontrarti per conoscerti meglio;

4. ok, ora che sei pronto, ecco dove trovare gli annunci di lavoro;

5. un discorso a parte merita come devi apparire sui social network, tipo Facebook e Instagram, in pratica cosa si può sapere di te cercandoti online;

6. fantastico, sei stato chiamato per un colloquio, ma prima di andare devi prepararti: raccogli informazioni sull’azienda e scegli il vestito giusto;

7. e al colloquio, ecco cosa fare… e cosa non fare!

8. dopo il colloquio ti hanno detto”le faremo sapere” ed ora?

In bocca al lupo!

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