Ma davvero stiamo diventando un popolo di voucher lavoro?

Sono state pubblicate alcune statistiche sui buoni lavoro e sembra che in realtà i voucher siano meno diffusi di quanto sembri.

In particolare risultano due dati interessanti:

  • da un lato solo lo 0,3% del monte ore complessivo nazionale del lavoro dipendente è stato pagato con i voucher;
  • dall’altro ben 1,3 milioni di persone sono state pagate con i voucher.

Ma vediamo i numeri nel dettaglio, come sono stati presentati dal Centro Studi Cgia di Mestre.
Nel 2015 sono stati venduti oltre 115 milioni di voucher lavoro, per il 2016 non ci sono ancora i dati definitivi ma il numero è ancora in aumento. Dei 115 milioni di buoni venduti, nel 2015 ne sono stati utilizzati e riscossi 88 milioni.

Nel 2015 i lavoratori dipendenti in Italia hanno lavorato un totale di 29 miliardi di ore; quindi, dividendo gli 88 milioni di voucher riscossi per 29 miliardi di ore lavorate, si ottiene l’incidenza delle ore pagate con voucher sul totale delle ore lavorate, pari a 0,3%.
Insomma, sembra che non stiamo diventando un popolo di voucher, ma che i buoni siano utilizzati per lo scopo per cui erano nati, cioè il lavoro occasionale e accessorio.

Il tipico lavoratore pagato con questo strumento ha 36 anni; in media ha incassato poco meno di 64 buoni nel corso dell’anno, per un totale di 640 euro lordi (480 euro netti, perchè per ogni buono da 10 euro lordi, ci sono 2,5 euro di contributi INPS, INAIL e costi).

Molti dei lavoratori in realtà erano occupati in aziende private (29%), ma tanti erano senza lavoro (23% ex occupati e 18% in Aspi/ Naspi) e un 14% erano pensionati.

Le aziende che hanno pagato usando i buoni sono state quasi mezzo milione ed operavano soprattutto nel settore alberghiero o della ristorazione.

 

voucher nel 2015 ANSA/CENTIMETRI