Conviene lavorare in una cooperativa sociale?

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 23-12-2015 - Roma - Italia Cronaca Pranzo di Natale organizzato dai disoccupati davanti al Ministero del lavoro Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 23-12-2015 - Rome - Italy Christmas lunch organized by the unemployed in front of the Ministry of Labour
Foto Vincenzo Livieri

Le cooperative sociali gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi, oppure attività di vario genere finalizzate all’inserimento nel mercato del lavoro di persone svantaggiate (tipo B).

Nelle cooperative socio assistenziali (tipo A) lavorano operatori e animatori, educatori, psicologi, pedagogisti, medici, maestri di scuola materna o di asilo nido, fisioterapisti, assistenti sociali, insieme con operatori socio sanitari, badanti.

Nelle cooperative di tipo B lavorano insieme lavoratori ordinari e persone svantaggiate (soggetti con handicap fisici o psichici, tossicodipendenti). I settori tradizionali di questo tipo di attività sono operazioni di inserimento dati (data entry), manutenzione del verde, pulizia e ristorazione.

 

La legge assegna molti benefici alle cooperative sociali, ma c’è chi se ne approfitta: abbondano le false cooperative, imprese che hanno uno statuto cooperativo, ma che non applicano nessuno dei principi alla base di questo movimento, e che pagano la gente 2,5 euro l’ora.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane ha consegnato alla Camera dei Deputati 100.000 firme raccolte per una legge d’iniziativa popolare contro le false cooperative. Imprese, queste, che utilizzando in modo improprio la forma cooperativa “inquinano il mercato”, offrendosi a prezzi più bassi di quelle che agiscono correttamente, pagando meno i lavoratori, non adottando le misure di sicurezza nei posti di lavoro e spesso eludendo il fisco riaprendo più volte le attività sotto un nome diverso.

La proposta di legge prevede:

  • la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;
  • definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;
  • tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;
  • creazione di una cabina di regia al Ministero Sviluppo Economico che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

Lavorare in una cooperativa conviene se è una vera cooperativa, altrimenti è una vera truffa.

1 thought on “Conviene lavorare in una cooperativa sociale?

  1. sissi - 27/11/2016

    Più del 50% delle cooperative ispezionate dal ministero del Lavoro nel primo trimestre del 2016 non sono in regola:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/27/cooperative-ministero-del-lavoro-irregolare-piu-del-50-delle-934-ispezionate-nel-primo-trimestre/2675488/

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